Guida alla cessione del quinto

Utile guida informativa al prestito personale con cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

La cessione del quinto è una tipologia di prestito molto richiesta dai consumatori, soprattutto per la semplicità della richiesta e della modalità erogazione.

Tuttavia la cessione del quinto è regolamentata da norme ben precise. Sai ad esempio che è obbligatoria la stipula di una polizza assicurativa, condizione non richiesta per i prestiti personali? Sai che il tuo TFR può essere ceduto in garanzia all’Istituto di Credito? E che non tutti possono averne accesso? Queste e altre caratteristiche, rendono unico nel suo genere il prestito con la cessione del quinto.

La consultazione di questa guida pratica, ti permette di conoscere le principali caratteristiche generali della cessione del quinto.

Per condizioni particolari sulle offerte di prodotti finanziari con cessione del quinto, proposte da Istituti Bancari e Istituti di Credito, si rimanda alla migliori offerte di prestito con cessione del quinto.

Cos’è la cessione del quinto e norme di legge

La Cessione del Quinto è una tipologia di prestito personale che prevede la cessione di 1/5 del proprio stipendio o della propria pensione come rata mensile a fronte del rimborso di un prestito richiesto, corrispondente al 20% del saldo netto percepito in busta paga oppure come rendita previdenziale. La Disciplina normativa che lo sancisce (il D.P.R del 5 /01/ 1950 n. 180 e il relativo regolamento attuativo D.P.R. del 28/07/1950 n. 895), prevede un’assicurazione interna (volta a garantire la copertura dell’indennizzo):

  • Sul rischio vita del debitore-lavoratore, allorquando essa agisce senza esercitare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi dell’inadempiente;
  • Sul rischio di impiego del debitore-lavoratore, nella circostanza in cui essa interviene a vantaggio della finanziaria con diritto di rivalsa nei confronti del debitore nei limiti del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) maturato fino a quel momento, congelando quella cifra in un apposito fondo, diventando, in tal modo, non disponibile per il mutuatario;
  • Sul rischio vita del debitore-pensionato, nel caso in cui essa procede estinguendo il rimborso residuo. Per l’osservanza di questa assicurazione obbligatoria, la Cessione del Quinto rientra nella tipologia di prestiti garantiti.

Chi può richiedere un prestito con cessione del quinto

Non tutti possono richiedere un finanziamento con la cessione del quinto dello stipendio. Di seguito elenchiamo i soggetti consentiti per legge ed eventuali limiti.

  • Tutti i lavoratori dipendenti statali e/o parastatali-pubblici (dai 18 ai 63 anni) che hanno un’assunzione con contratto a tempo indeterminato e che risiedono in Italia;
  • Tutti i lavoratori dipendenti di aziende private (dai 18 ai 63 anni) che hanno un’assunzione con contratto a tempo indeterminato, che risiedono in Italia, per i quali è possibile verificare l’assicurabilità dell’azienda per cui lavorano, cioè comprovare un giudizio positivo su di essa al fine di ottenere la certezza del risarcimento;
  • Tutti i pensionati, a patto che non superino gli 85 anni di età al decorrere della scadenza del finanziamento e a cui sia attribuita una pensione con importo superiore a 501,89 euro al netto della cifra cedibile.

Chi può concedere un prestito con cessione del quinto e terze parti

Un Istituto di Credito o Bancario è abilitato alla concessione di un finanziamento mediante cessione del quinto, in osservanza a quanto disposto dalla normativa che recita:

«Sono ammessi a concedere prestiti agli impiegati e salariati dello Stato ed ai personali di cui agli articoli 9 e 10 (…) gli istituti di credito e di previdenza costituiti fra impiegati e salariati delle pubbliche amministrazioni, l’Istituto nazionale delle assicurazioni, le società di assicurazione legalmente esercenti, gli istituti e le società esercenti il credito (…)» ( D.P.R. n. 180 / 1950, art. n. 15).

Chi sono i Soggetti intermediari tra il debitore e l’Istituto erogante?

  • Il Datore di lavoro, il quale è obbligato ad accettare una richiesta di cessione da parte di un dipendente;
  • L’Ente pensionistico.

Entrambi, addebitano al cliente la rata indicata nel contratto di Cessione del Quinto, trattenendola o in busta paga o sul cedolino della pensione, quindi versandola all’Istituto di credito erogante del prestito. Il tutto, evidentemente, si differenzia da qualsiasi altra forma di prestito personale per il quale il debitore si interfaccia senza intermediari con il soggetto erogante, tramite versamento diretto della rata con bollettino postale o addebito diretto.

Richiesta, importo rata e tempi di erogazione della cessione del quinto

Per richiedere la Cessione del Quinto, il cliente dovrà presentare:

  • Un Documento di identità valido;
  • Il Codice Fiscale (Carta regionale dei servizi, c. d. Tessera sanitaria);
  • L’ultimo documento di reddito (ultima busta paga per i lavoratori dipendenti, il cedolino della pensione o il suo accredito in conto corrente per i pensionati);
  • La certificazione Unica (ex CUD) per i lavoratori dipendenti.

Non saranno necessari altri garanti se non il Datore di lavoro o l’Ente pensionistico e sarà possibile richiedere la Cessione del Quinto sebbene il cliente abbia avuto problemi di solvibilità in precedenza, in quanto questo tipo di prestito personale non necessita la verifica di eventuali segnalazioni negative a carico del debitore nel momento in cui sussisteranno i requisiti necessari  per poter procedere alla richiesta di finanziamento.

L’importo della rata, stabilito alla stipula del contratto, sarà entro una soglia massima pari al quinto dello stipendio o della pensione percepiti dal debitore e resterà fisso e invariabile per tutta la durata dell’estinzione del prestito (a meno che non si tratti di rinnovo ante termine). Per quanto riguarda il tasso di interesse, esso sarà  fisso per tutta la durata del finanziamento.

Parallelamente, sarà sancita la tempistica entro la quale il debitore dovrà risarcire il prestito: in genere, la minima non è inferiore a 24 mesi, mentre la massima indicata è di 120 mesi. In ogni caso:

  • La durata non potrà superare il termine del rapporto di lavoro, tranne per i dipendenti ministeriali, e talvolta anche per alcuni pubblici, che avranno la facoltà di traslare il debito sulla pensione anziché estinguerlo;
  • La periodicità della rata-trattenuta sarà a cadenza mensile;
  • Sarà possibile estinguere il contratto anticipatamente, in qualsiasi momento.

Il prestito delega, il finanziamento alternativo alla cessione del quinto

Il Prestito Delega o Delegazione di Pagamento (conosciuto anche come Doppio Quinto), è una tipologia di finanziamento che prevede le stesse caratteristiche della Cessione del Quinto:

  • È riservata ai dipendenti pubblici e privati;
  • La rata massima mensile non può superare l’ammontare del 20% (il quinto) dello stipendio;
  • La trattenuta dell’importo risarcente avviene tramite addebito diretto in busta paga.

La particolarità della Delegazione di Pagamento consiste nel fatto che essa può essere richiesta solo in caso di precedente avvenuto ottenimento della Cessione del Quinto: per questo motivo, essa è considerata una sua estensione accessoria. Nel caso di compresenza dei due prestiti (Cessione del Quinto e Delegazione di Pagamento), le due rate non possono superare i 2/5 dello stipendio.

Per approfondire l’argomento puoi consultare l’articolo dedicato “Prestito Delega, pubblicato nell’area “Tipologie di Prestiti e Finanziamenti“.

Note a proposito di “Guida alla cessione del quinto”: Questa guida sulla cessione del quinto è stata redatta in data 11 marzo 2017.