Prestito Ipotecario Vitalizio

Una forma di finanziamento introdotta di recente e molto praticata negli ultimi tempi, soprattutto da chi è avanti con gli anni, è il Prestito Ipotecario Vitalizio.

Il Prestito Ipotecario Vitalizio è normato dalla Legge n° 248 del 2005, “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 30/09/2005 n° 203, recante “misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria”.

Come richiedere un prestito ipotecario vitalizio

Per richiedere e ottenere un Prestito Ipotecario Vitalizio occorre essenzialmente un requisito: la proprietà di un immobile non gravata da ipoteche.

Non dissimile alla vendita dell’immobile come nuda proprietà e mantenimento del godimento dell’immobile fino al decesso, tuttavia il Prestito Ipotecario Vitalizio consente di non perdere il possesso dell’immobile e continuare a usufruirne.

Il Prestito Ipotecario Vitalizio, prevede che la banca o l’istituto di credito erogante il finanziamento, applichi un’ipoteca di primo grado sull’immobile a garanzia dell’estinzione del prestito.

Al momento del decesso del beneficiario del prestito, se il prestito risulta estinto, gli eredi entrano automaticamente in possesso del bene secondo le norme in materia previste dalla legge. In caso contrario, se il finanziamento è ancora in corso, gli eredi possono estinguere il prestito versando l’importo residuo in un’unica soluzione con i relativi costi accessori, se previsti, in base alle condizioni del contratto.

Normative e leggi che regolamentano il prestito ipotecario vitalizio

La normativa precedente stabiliva in minimo anni 65 la possibilità di richiedere il Prestito Ipotecario Vitalizio. Con i nuovi commi da 12bis a 12sexies dell’articolo 11quaterdecies, comma 12 del D.L. 203/2005, la soglia minima di età è stata abbassata a 60 anni. L’istituto di credito può richiedere in alcuni casi l’estinzione anticipata e immediata delle rate residue in alcuni casi che possiamo elencare in:

  • trasferimento di proprietà dell’immobile per vendita o altra operazione;
  • eventi che riducano il valore della casa stimato al momento della concessione del prestito;
  • cessione di diritti reali a favore di terzi;
  • reiterati ritardi nel pagamento delle rate (risoluzione del contratto).

L’articolo N° 106 del TUB (Testo Unico Bancario) e un Registro Pubblico, stabilisce quali istituti di credito (banche, finanziarie, intermediari finanziari) sono autorizzati a concedere Prestiti Ipotecari Vitalizi.

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