Con l’avvento dei social network, anche i finanziamenti non si sono sottratti al fascino della condivisione sociale: scopri come ottenere un finanziamento personale richiedendo un prestito tra privati.

Nati nel 2005 in Inghilterra con la definizione “Social Lending” e, successivamente, Prestiti Peer-to-Peer e Prestiti P2P, i Prestiti tra Privati permettono a un privato cittadino di prestare denaro a un’altro soggetto privato, mediante l’intermediazione di MarketPlace Online studiati allo scopo.

In Italia il fenomeno dei Prestiti tra Privati ha stentato non poco ad attecchire tra gli utenti della rete; un po per diffidenza un po per la scarsa proposta di piattaforme online efficaci, solo dopo il 2009/2010 (poco dopo la crisi economica del 2007) abbiamo assistito a un costante aumento della partecipazione e condivisione del denaro tramite il Social Lending, anche e soprattutto per la scarsa possibilità di accesso al credito con i canali tradizionali come banche e finanziarie, riscontrate da famiglie e imprese.

Uno dei principali vantaggi del Prestito tra Privati è il contenimento degli interessi e l’assenza di alcuni costi accessori. Questo fa si che il “costo finale del prestito” sia generalmente più conveniente rispetto ai prestiti erogati da banche e finanziarie, a parità di importo e durata del prestito.

Un’altro vantaggio dei Prestiti tra Privati è la flessibilità sulle garanzie da corrispondere a chi vuole concederci il finanziamento. Mentre gli istituti di credito hanno criteri abbastanza rigidi sulle tipologie di garanzie da fornire, un privato probabilmente prenderà in considerazione altre offerte di garanzia che non sia la solita busta paga o l’immobile da ipotecare. Per esempio una buona garanzia potrebbe essere la stipula di una polizza assicurativa o un piano di accumulo in corso stipulato con una banca o assicurazione.

In Italia, tra i soggetti che maggiormente si avvalgono di Prestiti tra Privati, possiamo includere i protestati, cattivi pagatori e più in generale tutte quelle persone private o aziende che hanno disguidi finanziari in corso. Tuttavia anche i Prestiti tra Privati sono normati per legge, in quanto è la stessa Banca d’Italia ad autorizzare i portali dedicati al Social Lending.

Tra le principali piattaforme MarketPlace operanti in Italia con regolare autorizzazione citiamo i siti Prestiamoci.it e Smartika.it.

Il social lending permette ai privati di prestare soldi ad altri privati che ne hanno bisogno e che non possono o non vogliono ottenere credito dalle banche e dalle società finanziarie. A fare da punto di incontro tra domanda e offerta sono dei siti web online, seri, sicuri, affidabili, autorizzati e monitorati dalla Banca d’Italia.

Non solo prestiti tra privati

Il prestito infruttifero tra privati

Lo Stato Italiano prevede la possibilità di concedere e quindi ottenere un prestito in denaro anche da un conoscente, un parente o un amico.In questo caso è buona norma stipulare un contratto tra le parti che riporti correttamente i dati personali delle controparti, la motivazione, l’importo prestato e relativi interessi attivi (da dichiarare al fisco annualmente nella dichiarazione dei redditi), i tempi e le modalità di rimborso.

Il contratto deve essere firmato in presenza di un Pubblico Ufficiale o presso un notaio da tutti i soggetti coinvolti nel prestito (creditore, debitore ed eventuali terzi soggetti garanti o contraenti) e registrato presso l’Ufficio Pubblico Registri (prassi simile a un contratto d’affitto).

Il prestito fruttifero tra privati

Un privato può anche concedere un prestito in denaro a un’altro privato senza che il primo applichi un interesse sull’importo ceduto. In questo caso siamo in presenza di un Prestito Infruttifero.

Al netto dell’interesse applicato, il contratto di un Prestito tra Privati Infruttifero deve recare tutte le voci e i valori di un Prestito tra Privati Fruttifero e seguire la prassi burocratica di quest’ultimo. I costi amministrativi richiesti dalla pubblica amministrazione, bolli, imposta di registro, autentica presso un Pubblico Ufficiale, costi notarili sono in genere a carico del richiedente il prestito.

Per quanto riguarda la corresponsione dell’importo da prestare pattuito, è buona avvalersi di un sistema tracciabile come il bonifico bancario.

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